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domingo, 3 de julio de 2011

Nella vita e nella morte non vi è nessun mistero




Nella vita e nella morte non vi è nessun mistero



Hoara spiega:

Se vi attardate ancora a scrutare attentamente la vostra Reale Natura, continuerete a subire gli effetti delle cause che nascono con voi per Programmazioni stabilite a priori, per l'inevitabile Legge di Causa-Effetto.

La sperimentazione della conoscenza è una forzata esigenza dello Spirito incarnato in una dimensione atta ad una determinata esperienza o ad una particolare Missione Operativa.
Conoscere se stessi significa anche conoscere il tutto, perché in realtà la complessa struttura del macro-cosmo è riflessa nell'uomo e non soltanto nell'uomo.
La vita o la morte non sono che due diversi aspetti di un'unica realtà sempre presente.

È quest'unica realtà che gode dell'immortalità, che rimane integra, indistruttibile anche se notabile nel Processo Evolutivo.

Nella vita e nella morte non vi è nessun mistero, anche se apparentemente non sembra così.
Scrutare attentamente se stesso vuol dire scrutare l'Immensamente Grande per poter così penetrare nei segreti nascosti all'intelligenza pigra, incapace di auto illuminarsi, di auto realizzarsi ed essere l'uno con il tutto, il piccolo con il grande, una goccia d'acqua con l'oceano, un granello di sabbia con il deserto.

Solo attraverso questo valido impegno si possono mutare le cause e gli effetti che rendono l'uomo privo di sofferenza e di disquilibri psicofisici.

La Legge Evolutiva di ogni specie incarnata nella dimensione fisica-sensoriale, traina con programmazioni ben definite il destino di ognuno di voi verso una meta sempre più alta e più cosciente.

Pace a tutti.



Hoara dalla Cristall-Bell
Eugenio Siragusa
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